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Trovare lavoro in Irlanda non è come lavorare in Inghilterra. La burocrazia è diversa e puoi perdere il senso dell’orientamento se non sei preparato. Per evitare di fare un viaggio a vuoto ecco un piccolo kit di sopravvivenza in cui troverai tutto l’occorrente basilare su cosa ti serve per lavorare nella terra del trifoglio. Partiamo subito!

Cosa mi serve per lavorare in Irlanda: il PPS

Prima di cercare il nostro futuro impiego occorre ottenere il numero di PPS (Personal Public Service Number). Questa tessera corrisponde più o meno al nostro codice fiscale ed è necessaria per portare a termine tutte le operazioni amministrative obbligatorie per le pratiche lavorative. Per richiederlo basterà recarti presso un ufficio del Social Welfare (simile alla nostra previdenza sociale e ai job center inglesi).

Cosa mi serve per lavorare in Irlanda: i documenti

Passiamo ad un altro elemento molto importante, i documenti. Per poter lavorare in Irlanda hai bisogno di:

  • Un documento d’identità valido (va bene anche il passaporto).
  • Prova attestata di nascita, di lavoro, di disoccupazione, di posizione fiscale, di studi o di residenza.
  • Prova attestata di residenza: può essere anche temporanea come un contratto d’affitto, una bolletta intestata, una lettera ufficiale rilasciata dalla banca o dal datore di lavoro.

Cosa mi serve per lavorare in Irlanda: ore lavorative

Fai molta attenzione alle tue ore lavorative. Nella regione sono previste dalle 38 ore alle 42 ore per un massimo di 48 ore. Il tempo di sosta consecutiva ammonta a 11 ore ogni 24 ore con una sosta di riposo dal turno lavorativo di più di 6 ore.

Una volta ottenuti tutti i documenti necessari recati presso uno dei tanti uffici di collocamento, chiamati FAS o crea il tuo profilo su LinkedIn e cerca tra le proposte di lavoro presenti nel web. Ora che sai cosa ti serve per lavorare in Irlanda, inizia la tua avventura! Se hai bisogno di aiuto puoi affidarti a noi: con Simply Education hai l’opportunità di scegliere tra lo stage aziendale o un’esperienza lavorativa all’estero vera e propria.